In Italia l'olivo risulta maggiormente diffuso nelle estreme regioni meridionali e la sua coltivazione appare particolarmente concentrata in Puglia (vedi grafico), infatti detta regione contribuisce con circa il 40% nella produzione nazionale.
Superficie destinata alla produzione di olive da olio come riportata in testi universitari.

Come si produce: da una terra generosa ed ancora incontaminata si ricava un olio denso e profumato seguendo antiche tecniche di produzione.

La raccolta: il raccolto delle olive avviene normalmente nel lasso di tempo compreso fra la seconda decade del mese di novembre e la prima decade del mese di gennaio; solo in questo periodo il frutto risulta maturo al punto giusto ed il colore, seppur con macchie rossastre (invaiatura), si presenta ancora verde.
La fase del raccolto avviene tuttora utilizzando l’antico sistema della brucatura a mano, consistente appunto nel distacco a mano dei frutti che sono raggiunti con l’ausilio di scannetti o di scale. I frutti man mano che vengono raccolti sono deposti in contenitori collocati sempre a fianco degli operai i quali provvedono a travasarli in sacchi o in cassette per poi effettuarne entro breve termine il trasferimento al frantoio.
La brucatura a mano consente la selezione scrupolosa dei frutti interi e sani prevenendo così la caduta degli stessi al suolo con rottura delle drupe; così agendo si eliminano possibili fenomeni di fermentazione dannosi alle caratteristiche organolettiche e chimico-fisiche dell’olio che se ne ricava.

L'estrazione dell'olio: la qualità è legata non solo alla bontà del prodotto ma anche alle tecniche di lavorazione successive. Avviate al frantoio, le olive, dopo la meticolosa separazione dalle foglie al fine di evitare l'eccesso di tannini, sono pronte per essere sottoposte alle successive tecniche di lavorazione che sono le seguenti:

La frangitura, la gramolatura, la spremitura, e la filtrazione

La frangitura: è l'operazione di schiacciamento delle olive mediante la lenta rotazione delle macine di granito (molazze) che garantisce la perfetta omogeneità della pasta di olive.

 

La gramolatura: la pasta di olive così come sopra ottenuta, viene rimescolata per facilitare la fuoriuscita del liquido oleoso.

 

La spremitura: i due metodi adottati sono il tradizionale ed il continuo.
- Nel metodo tradizionale la pasta viene sistemata su dischi di fibra detti fiscoli per essere sottoposta a pressione.
- Il metodo continuo si basa invece su un sistema di centrifugazione a freddo che sfrutta il diverso peso specifico delle varie componenti.

 

La Filtrazione: a prescindere dai suddetti due metodi impiegati che risultano entrambi idonei, è necessario sottolineare la nostra particolare cura e attenzione che viene dedicata alla separazione naturale delle impurità, procedimento questo che comporta un periodo d'attesa maggiore per la commercializzazione.
Altri procedimenti, seguiti da tante altre aziende, consistono invece nel far passare l'olio attraverso strati di cotone idrofilo, oppure con paste chimiche, oppure con filtri di carta speciale, ottenendo così un prodotto tendenzialmente e solamente per il commercio.
L'olio viene conservato in cisterne interrate, profonde cinque metri sotto il piano di calpestio della roccia, creando così le condizioni climatiche tali da consentirne la perfetta conservazione nonchè la separazione naturale delle impurità tale procedimento si attua mediante la decantazione nelle cisterne. Il descritto procedimento permette di mantenere inalterate le proprietà organolettiche e di ottenere un olio di altissima qualità con caratteristiche:
- di naturale fragranza
- di straordinaria corposità
- di vivissimo colore giallo dorato con riflessi smeraldini
- di bassissima acidità (0,10-0,35)
- di inconfondibile sapore mandorlato dolce, leggermente fruttato, con lievi sensazioni floreali.

 

Fase di riempimento: dopo le suddette tecniche di lavorazione, la fase di riempimento delle bottiglie e delle lattine avviene prelevando il pregiato olio dalla parte superiore della cisterna con la certezza di un prodotto puro.

Eventuali residui sul fondo della bottiglia o della lattina sono il risultato della lenta decantazione di particelle di polpa di olive rimaste in sospensione nell'olio.
Questo fenomeno non pregiudica la qualità dell'olio, anzi ne esalta il pregio.

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