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Alimento sinonimo inconfutabile di benessere, è
ingrediente per eccellenza della dieta mediterranea ed è
il principe incontrastato dell'arte culinaria italiana.
Gustoso
crudo su una fetta di pane, adatto a condire qualsiasi pietanza,
l'olio extravergine è un grasso alimentare facilmente digeribile.
Particolarmente benefico nell'alimentazione dell'infanzia,
l'olio extravergine di oliva, nella propria composizione acidica
è molto simile al grasso del latte materno.
In realtè friggere con un buon olio di oliva
è un'ottima scelta. Intanto perchè l'olio di oliva
ha un punto di fumo più alto di ogni altro
olio. Ciò permette di controllare e lavorare alla temperatura
più adatta per ogni alimento.
Basta dire che su cento grammi di patate fritte almeno
25 sono grassi di frittura. Ed è meglio mangiare 25 grammi
d'extravergine che di un altro olio.
La trasparenza
La vigente legislazione prescrive che lacidità
o meglio la percentuale di acido oleico nellolio extra vergine
di oliva non superi l1%, risultando nel contempo permissiva
poiché prevede la possibilità di etichettare come
olio extravergine di oliva quello prodotto in qualunque parte del
mondo e da qualsiasi tipo di oliva utilizzata.
La predetta legislazione inoltre non permette al
consumatore di identificare il luogo di raccolto e molitura delle
olive, infatti può essere etichettato olio Ligure,
olio Umbro od olio Toscano un qualsiasi
comune olio proveniente da ovunque con il solo obbligo di imbottigliamento
nelle zone anzidette.
Un olio extravergine ottenuto da olive di ottima
qualità, raccolte manualmente dallalbero (brucatura)
a giusta maturazione, spremute a freddo e senza alcuna alterazione
é inevitabilmente commercializzato ad un prezzo maggiore
rispetto a quello di un olio prodotto in altri paesi mediterranei,
però questultimo ottenuto con metodi di raccolta poco
idonei per potersi definire un olio di qualità.
E da tener presente inoltre che il 70% dellolio
prodotto in Italia é lampante, cioè con acidità
superiore al 3,30%, che in base alla normativa vigente può
essere rettificato ed anche deacidificato fino a raggiungere unacidità
dello 0,50%, ed addirittura addizionato con una percentuale non
definita di olio vergine. Tale prodotto, così ottenuto ed
immesso sul mercato, riporta solo la dicitura di olio extravergine
di oliva ma... che olio é ???
Nonostante la norma non preveda delle restrizioni
basilari idonee a tutelare i sacrosanti diritti dei consumatori,
lAzienda UNGARO NATURA PURA evidenzia la massima trasparenza
attraverso le etichette apposte su bottiglie e lattine esponendovi:
- il cultivar (varietà di olive) utilizzato per la produzione
dellolio;
- lanno di raccolta (poche, anzi pochissime aziende lo indicano);
- le informazioni nutrizionali;
- il luogo di raccolto, molitura ed imbottigliamento;
- la totale genuinità del prodotto.
La genuinità del prodotto é certificata
da analisi chimiche rilasciate da laboratori specializzati.
La conservazione dell'olio
È importante sapere che l'olio diversamente
dai vini, non migliora invecchiando anzi la massima apprezzabilità
e bontà si ottiene a prodotto fresco.
Una delle principali nemiche dell'olio, sia essa
in forma diretta che diffusa è la luce. Le olive contengono
clorofilla (utilizzata nella fotosintesi per la trasformare in ossigeno
e zuccheri l'energia luminosa assorbita), ottimo conservante e sostanza
antiossidante solo però in assenza di fonti luminose, di
conseguenza l'esposizione dell'olio a qualsiasi sorgente di luce
trasforma la clorofilla in ossidante.
Il processo dell'ossidazione oltre che alterare il
colore dell'olio ne determina il progressivo inrancidimento. L'olio
deve essere conservato lontano da fonti di calore (forno e fornelli)
e in contenitori realizzati con materiali in grado di filtrare la
luce come il vetro scuro ed opaco.
Un buon olio extravergine di oliva, conservato seguendo semplici
accorgimenti, ha una durata media di due anni.
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